4° veleggiata di primavera –Trofeo Piero Moschini – 26 – 27 maggio 2012

Cronaca

Alle 10,30, dopo le ultime,  un po’ concitate iscrizioni,  finalmente esco dal porto con la “barca giuria”, in realtà si tratta solo di uno dei gommoni del club che, in mancanza di meglio, è stato adibito all’ importante funzione che comunque riuscirà a svolgere egregiamente.Siamo fortunati, la giornata è veramente bella, forse la prima vera giornata estiva, mare calmo e brezza da ponente che stimo sui 4/5 nodi,  forse pochi per arrivare ad Andora e tornare, vedremo.

Sul gommone io e Mark (fido collaboratore del presidente e recente ottimo acquisto tra i ranghi dei tuttofare sempre necessari nelle manifestazioni) diamo fondo alla boa di partenza/arrivo posta a poche centinaia di metri dalla punta del molo.

Con qualche utile suggerimento di Luca, che si godrà la regata con il suo equipaggio di studentesse sicure candidate alla vincita del trofeo per l’equipaggio più giovane, allungo un po’ la linea di partenza anche in considerazione dell’inusuale partenza con vento in poppa (eresia per i derivisti puri come lui) e del discreto numero di partecipanti (19 – il massimo raggiunto nelle 4 edizioni).

Il vento rinforza leggermente e alle 11,10 finalmente . . .  partiti . . . tutto ok a parte qualche ritardatario.La flotta si dirige verso il largo in cerca di vento e la giuria, dopo aver gironzolato tra le barche, salutato e sfottuto gli amici, dirige a piccola velocità su Capo Cervo cominciando a valutare l’opportunità di ridurre il percorso.

Ma il vento ci aiuta e pian piano aumenta fino ad arrivare a 10/12 nodi (ingannandoci sulle sue vere intenzioni come vedremo poi) e si va a dar fondo come previsto nel golfo di Andora a circa mezzo miglio dalla diga del porto.I primi 2 arrivano alle 13 a pochissima distanza l’uno dall’altro e, girata la boa/gommone, subito iniziano a bordeggiare di bolina con continui incroci che li porteranno all’arrivo con lo stesso distacco.

Stupiti, vediamo passare in quarta posizione GOCCIA ( 6 METRI) equipaggio ridottissimo (alla partenza dichiarati 2 componenti: skipper e pil. automatico) che grazie anche all’aiuto di un gennaker ha veramente volato lasciando dietro barche ben più lunghe, e poi via tutti gli altri.

Come dicevo prima putroppo il vento dopo aver mantenuto per un po’ l’illusione dei 12 nodi, inizia inesorabilmente a calare io, sempre fiducioso, cerco di autoconvincermi che il rientro di bolina funzionerà anche con brezza più leggera, è noto che il vento si cerca all’orza, ma la diminuzione è lenta, inesorabile e alle 17 siamo a 0 (zero) o nei dintorni.Per ora sono arrivate solo 6 barche  e  vista l’impossibilità di un serio rinforzo, comunichiamo alla flotta di aver fissato il tempo massimo alle 18.

La maggioranza si ritira ma qualcuno da vero sportivo insiste, il 7° riesce ad arrivare ma è veramente l’ultimo, e per tutti gli altri scatta l’inesorabile D.N.F. (do not finish).MAGIC meriterà una menzione speciale per essere il più vicino alla boa allo scadere del tempo limite.Nonostante il finale per qualcuno deludente, speriamo di aver anche quest’anno ricordato nel migliore dei modi Piero Moschini a cui è intitolato il Trofeo.Piero era un vero appassionato e un convinto assertore del motto “l’importante è partecipare” che è lo spirito della nostra veleggiata, barche di tutte le dimensioni che regatano – o meglio passano una giornata sul mare – con la giusta dose di competitività ma soprattutto per stare sul mare insieme agli amici.

Sabato sera premiazioni della barche dei FRATELLI DELLA COSTA con il doveroso ricordo di Piero e i simpatici “colpi di cannone” (io ne avrei fatto anche qualcuno di più ma il Rum era finito)Domenica mattina premi di partecipazione per tutti, chiacchiere e aperitivo, riconsegna del trofeo all’equipaggio dell’Istituto Nautico con la speranza che l’anno prossimo ci siano ancor più partecipanti e ancor più giovani a bordo.
Grazie a skippers equipaggi e barche per aver partecipato, agli sponsor che ci hanno supportato e un grazie speciale, con abbraccio del presidente di giuria, a chi ha collaborato (loro lo sanno).
Stefano

 

 

VELEGGIATA DI PRIMAVERA   2012

TROFEO PIERO MOSCHINI “Veleno”

 

Ordine di arrivo classifica generale

Nome Skipper Lung.f.t. classe ARRIVO
1 LUISE (*) Manzoli 11,10 C 15,58
2 ELFI (*) Marcheggiani 11,50 C 16,00
3 GUVIA (*) Centaro 11,90 C 16,18
4 ANDREA DORIA 

Imbarcazione con l’età media più bassa

Bonjean 13,72 D 16,25
5 EASY Catona 9,70 B 16,52
6 CANDIDE (*) Margara 12,55 D 16,53
7 ALDEBARAN (*) Tirioni 14,90 E 17,25
7,5 MAGIC Banfo 8,75 B D.N.F. (#)
8 GOCCIA Anfosso 6 A D.N.F.
8 MANY MOONS Shaflitzel 7,80 A D.N.F.
8 NUVOLA AZZURRA Angeleri 7,00 A D.N.F.
8 MERAK (*) Strafforello 7,99 A D.N.F.
8 SAMBA Calignano 8,50 B D.N.F.
8 GOPI Pozzoli 5,37 A D.N.F.
8 ANTIGONE Dulbecco 8,00 A D.N.F.
8 BELANDA (*) Berio – Lupi 10,70 C D.N.F.
8 NOA NOA III (*) 

Imbarcazione con l’età media più alta

Trevisan 11,50 C D.N.F.
8 SPRUIN II Coccone 8,50 B D.N.F.
8 MAEL VIII Iachino 11,50 C D.N.F.

(*) imbarcazioni “Fratelli della costa”

(#) menzione speciale

 


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